Quando ci innamoriamo?
Noi
tendiamo ad innamorarci quando siamo pronti a cambiare. Perchè siamo mutati
interiormente, perchè è cambiato il mondo attorno a noi, perchè non riusciamo
più realizzare i nostri desideri o ad esprimere le nostre potenzialità. Allora
cerchiamo qualcuno che ci indichi la strada e ci faccia assaporare un nuovo
modo di essere. Possiamo perciò innamorarci a qualsiasi età, ma soprattutto nelle svolte della nostra vita. Quando
passiamo delle scuole elementari alle medie, poi alle superiori,
all’università, o quando cambiamo lavoro, o a quarant’anni quando inizia la
maturità o a sessanta, o a settanta quando inizia la vecchiaia. Oppure quando
la vecchia relazione si è consumata, o il mondo è cambiato e noi cerchiamo un
nuovo accordo con esso.
Di chi ci innamoriamo?
Della
persona che, nel particolarissimo periodo in cui siamo predisposti ad
innamorarci, col suo comportamento, con i suoi sentimenti, con i suoi valori,
con la vita che ha vissuto, con i suoi sogni, con il suo slancio, ci fa sentire
che, uniti a lei, possiamo realizzare le nostre potenzialità, soddisfare i
desideri maturati dentro di noi. Allora
proviamo una attrazione irresistibile e il bisogno di fonderci spiritualmente e
fisicamente con lei. Io paragono il processo amoroso ad un puzzle: le
caratteristiche della persona amata sono i frammenti decisivi che ci rivelano,
in un istante, l’intero disegno. La ricerca può essere molto lunga, ma la
rivelazione è improvvisa.
La cotta
Quando
siamo predisposti, ci innamoriamo di quella persone che, col suo comportamento,
i suoi sentimenti, la sua bellezza, il suo slancio, ci fa sentire che, uniti a
lei, possiamo realizzare le potenzialità e i soddisfare i desideri maturati
dentro di noi. Io paragono l’innamoramento alla soluzione di un puzzle: le
caratteristiche della persona amata sono i frammenti decisivi che ci rivelano, in un istante, l’intero disegno. E
la cotta? La cotta è quando noi, colpiti da alcune delle caratteristiche
abbiamo l’impressione di cogliere la figura intera ma non è vero. Fuor di
metafora abbiamo l’impressione di aver trovato una persone meravigliosa,
straordinaria, unica. Ma dopo un po’ di tempo, ci accorgiamo di aver sbagliato
e riprendiamo la ricerca.
Come sappiamo se siamo innamorati?
Come
fai a sapere se sei veramente innamorato? Che non si tratta di una cotta
momentanea, di una infatuazione? Studiando i sentimenti che provi quando sei
lontano dall’amato. Non basta il desiderio ossessivo insistente di rivederlo,
di sentiti dire ti amo, di fare all’amore. Quando sei veramente innamorato
vieni preso da terrore panico che non ti ami più, dalla disperazione perché sai
di non poter vivere, respirare senza di lui. E quando lo ritrovi è come se
fossi tornato a casa dopo un esilio di mille anni, come il bambino che terrorizzato
e urlante finalmente trova rifugio fra le braccia di sua madre. Una dolcezza
senza fine, uno scuotimento di pianto, il tuo essere che si scioglie, come un
liquido, in qualcosa che è lui, che è voi due, che è l’intero mondo.